Descrizione
Il «volentieri» triestino non è mai soltanto un avverbio: è un piccolo enigma di cortesia, un sì che può travestirsi da no e un no che sorride come un sì, deciso non dalle parole ma dalle spalle, dagli occhi, da un gesto che smentisce la voce.
Mai una menzogna e da oggi una maglietta da indossare che può essere letta solo allo specchio.
Erede di secoli di confine, di lingue e garbo mitteleuropeo, resiste imperturbabile all'italiano dei vocabolari e si diverte, con sottile e implacabile ironia, a lasciare per strada chiunque si fidi soltanto delle parole.


