Skip to main content

Sogno lucido è un progetto espositivo virtuale con lo scopo di avviare una riflessione sui limiti legati alle pratiche curatoriali applicate alle nuove tecnologie digitali. Nello specifico gli artisti Domenico Barra, Claudia Chirianni e Rino Petrozziello sono intervenuti nello spazio virtuale riservato all’organizzazione ShowDesk in occasione dell’evento Trento Art Festival fruibile dal 1 al 20 marzo 2022. L’allestimento ha l’obiettivo di far emergere il cortocircuito dato dalla trasposizione degli ambienti espositivi reali in dispositivi digitali che si limitano ad emulare la realtà, calando lo spettatore in dinamiche a metà tra i videogiochi “sparatutto in prima persona” e le gallerie fotografiche dei siti web.  Gli artisti-curatori, nativi digitali, sovvertono la possibilità di fruire le proprie opere evidenziando quanto l’user experience possa trasformarsi in un goffo tentativo di agire nello spazio virtuale come se ci si trovasse in quello reale.

Domenico Barra è un artista italiano esponente della scena internazionale della (Dirty) New Media, lavora con i new media digitali ed internet. L’approccio critico, tattico e analitico alle nuove tecnologie prende forma in una produzione artistica che sfrutta l’errore (glitch) sia come materia prima che come chiave di narrazione per ricercare e dialogare sui new media per tematiche legate alla temporalità, le opportunità, le funzionalità, l’accessibilità, con un focus particolare su argomenti come il “failure”, i network, l’intelligenza, i linguaggi, la memoria e l’identità. Insegna glitch art e dirty new media alla RUFA di Roma ed è l’ideatore e promotore del network White Page Gallery/s.

Claudia Chirianni è un’artista, architetto e designer computazionale. Dal 2010 conduce un percorso di ricerca sui sistemi generativi sfociato in una ricerca di dottorato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, e in una produzione artistica il cui focus è l’esplorazione delle potenzialità poetiche dei concetti di imprevedibilità, auto-organizzazione e emergenza.

Rino Petrozziello mostra una forte versatilità artistica caratterizzata dall’uso simultaneo di diversi linguaggi. Suono, video, elettronica e interazione tra uomo e macchina sono gli elementi sui quali si basa la sua ricerca. Espressività, attitudine fai-da-te e innata passione per la creazione di artefatti sperimentali delineano il carattere di quest’artista dedito allo sviluppo di app, software e hardware musicali, installazioni multimediali, net-art e performance audiovisive.

Trento Art Festival
1 – 20 marzo 2022