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Il progetto si avvia con la partecipazione collettiva per attivare dei processi che si avvalgono dell’utilizzo della poesia partenopea.

Lo scopo è di moltiplicare le poesie nei luoghi della convivialità a formare una rete di messaggi a scopo subliminale. Il progetto vuole ‘arrivare agli sguardi distratti’ come invito alla scoperta di memorie alternative, di sodalizi con la cultura tradizionale e per rilocalizzare nel quartiere le tracce della letteratura napoletana che fatica ad arrivare in periferia, è una proposta che guarda alla parola come corpo tra i corpi.”

Il lavoro di incontro, spesso informale, che l’artista sta svolgendo sul territorio con le varie associazioni presenti e attive, ha permesso di creare un fitto sistema di rapporti e una circolazione di idee e sinergie. Proprio in quest’ottica di condivisione, le diverse attività dell’intervento LA PENNA, LA SPADA si svolgono nel Centro Polifunzionale Ciro Colonna, gestito da Maestri di Strada Onlus e sede di alcune associazioni che operano a Napoli Est, diventato punto di riferimento per la comunità. 

Proprio nel Centro si è tenuto il primo incontro di esercizi di attivismo poetico, in collaborazione con A.C.Q.U.A. – Aree Cittadine riQualificabili con Umane Alleanze e Associazione Trerrote. I giovani appassionati di teatro e musica presenti all’incontro, si sono confrontati con estratti della poesia partenopea, dalla sua semplice lettura alla riscrittura fino alla sua rielaborazione musicale in chiave rap.

Partendo dall’idea di nutrimento fisico e mentale LA PENNA, LA SPADA inserisce frammenti della poesia napoletana nella quotidianità del Centro. Questi sono scelti insieme alle donne del progetto Cuci-NApoli Est e verranno incisi su utensili ad uso della cucina e della mensa. Le cuoche e i fruitori del luogo saranno così custodi e testimoni dell’opera di Aruta e gli oggetti realizzati entreranno a far parte del patrimonio della collettività, raccontato dalle nuove guide formate attraverso il progetto A.C.Q.U.A.

Durante la residenza, inoltre, l’artista incontra le sarte dell’Atelier ReMida Napoli, che ha sede accanto al Centro Ciro Colonna; anche in questo caso Aruta propone delle poesie ma lascia che siano le sarte a scegliere i titoli e i versi che saranno utilizzati per la realizzazione di oggetti sartoriali o serigrafici. 

Queste tracce e queste relazioni sono solo l’inizio di un percorso che Aruta intende portare avanti lasciando che siano esse stesse a dar forma all’opera, diventando ora oggetto ora parola e musica.