ALVEARE non è solo un progetto fotografico ma identifica un racconto stratificato di condivisione ed esperienze nelle quali emergono i valori di solidarietà e resilienza che lo sport è capace di diffondere e alimentare. Un punto di vista intimo e sensibile, frutto di quella capacità tutta femminile di saper leggere le emozioni che gravitano intorno a ciò che non è semplicemente una partita di calcio. Il libro, stampato in una prima edizione autoprodotta, è oggetto di interesse per ShowDesk che ne decide di promuovere la seconda ristampa da distribuire nel 2021 in occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.

Isabella Sommati, livornese di nascita, conseguita la maturità artistica, decide di vivere a Firenze per diplomarsi in Grafica e Comunicazione. La passione per l’immagine e la comunicazione la indurranno a spostarsi a Milano, città dove attualmente risiede, svolgendo il lavoro di art director per clienti del mondo della moda e del design. Dopo aver visionato foto per anni, decide di fotografare e fotografarsi, cominciando un percorso di ricerca e di conoscenza del proprio Io. Attraverso la fotografia cerca di raccontare il suo mondo di cui è consenzientemente prigioniera, trovando così una comunicazione con il reale, che spesso risulta difficile causa la sua introversione. L’elemento “acqua” è spesso presente nei suoi scatti, sotto forma di pioggia, lacrime o semplici piscine comunali: l’acqua pulisce, lenisce oppure ingoia diventando l’unica via di fuga.